10 artiste donne, famose nella storia dell’arte di tutti i tempi

Vi siete mai chiesti quali siano le 10 artiste donne, famose della storia dell’arte? Oggi ci soffermeremo sulla dirompente dote artistica che queste 10 artiste donne hanno lasciato ai posteri.

La dormiente, Tamara de Lempicka fra le 10 artiste donne, famose della storia dell’arte di tutti i tempi

Se ti stai chiedendo quali siano le 10 donne artiste famose della storia dell’arte di tutti i tempi , sei capitato nel posto giusto.

Una delle domande che mi sono posto prima di cimentarmi sulla scrittura di questo pezzo è: come mai ci sono così poche artiste donne nella storia dell’arte? E la risposta che mi sono dato, seguendo una mia logica è la seguente: i manuali di storia dell’arte sono spesso scritti da uomini. Nella stragrande maggioranza dei casi, critici d’arte “d’altri tempi”. Poiché affermare che la storia dell’arte non sia stata “dipinta” da artiste donne, è logicamente impossibile. Ma, per stilare questa top 10 delle donne artiste più influenti, non possiamo non tenere a mente i forti limiti delle epoche che ci precedono. Epoche buie in cui erano numerose le costrizioni cui le donne dovevano sottostare e l’arte, non era un contesto umano facile per una pittrice desiderosa di farsi strada. Ciascuna di loro ha dovuto lottare contro diversi fardelli, dalla depressione alla violenza sessuale, dall’emarginazione sociale ad una vita di stenti e schiaffi.

Intanto analizziamo il primo caso di percorso artistico femminile:

10. Artemisia Gentileschi (1593 – 1653)

Simon Vouet
Ritratto di Artemisia Gentileschi (1623 circa)
PisaPalazzo Blu

Figlia d’arte, Artemisia è stata una delle prime donne a godere di una certa indipendenza artistica e notorietà che all’epoca era difficilmente raggiungibile da una donna. Inoltre il suo gioco di luci e ombre e la fortissima carica di pathos che contraddistingue i suoi soggetti è certamente connotabile con un altro genio dell’epoca: Caravaggio.. Uno dei suoi dipinti più celebri, Susanna e i vecchioni, ritrae una giovane donna insidiata da due uomini molto più vecchi di lei.

In quest’opera osserviamo molto di Artemisia. Poiché anche lei fu vittima di violenza sessuale. All’epoca era molto conveniente tacere poiché all’uomo tutto era concesso, e per una donna non era altrettanto facile denunciare l’abuso. Invece Artemisia non si fece intimorire e, grazie all’appoggio del padre, denunciò questa violenza in un’aula di tribunale, portando lo stupratore a dover fare i conti la giustizia terrena. Da qui, la forza con cui Artemisia dipinge e rende unico ogni suo capolavoro, coinvolgendo lo spettatore in un colpo di teatro che ha del singolare.

9. Fede Galizia (1568 – 1630)

Fede Galizia, Giuditta con la testa di Oloferne, 1596

Pittrice barocca, figlia del pittore miniaturista trentino Nunzio Galizia, iniziò a lavorare all’età di 12 anni. Fra le sue opere ci sono ritratti e scene di soggetto religioso; ma è conosciuta soprattutto per i dipinti di nature morte. Un esempio lo vedete seguendo la foto successiva:

Non sappiamo molto sul privato di questa artista, ma è senz’altro piacevole – e poetico oserei dire – osservare i suoi quadri, pieni di eleganza, tecniche e cromatismo. Insomma, un genio d’altri tempi difficilmente raggiungibile che pone Fede Galizia nella top ten delle 10 artiste donne famose della storia dell’arte.

8. Élisabeth Vigée Le Brun (1755 – 1842)

Secondo il sito “Due Minuti di Arte”:

“Ambiziosa, testarda, bella. Tanto che a corte si malignava che non fosse lei a realizzare le sue opere ma un uomo, e che lei si limitasse a firmarle. Perché non ritenevano possibile che un tale talento potesse convivere con la sua delicata bellezza. Quel che sappiamo oggi è che Élisabeth Vigée Le Brun è stata una delle più grandi ritrattiste del XVIII secolo, ed una delle poche donne ad essere ammessa all’Accademia Reale di pittura e scultura. Fu la pittrice preferita dalla regina Maria Antonietta, che la portò a frequentare gli ambienti della corte. Anche lì la vita non fu facile.

All’inizio la accusarono, senza alcun fondamento, di condurre una vita dissoluta, tra orge e relazioni adulterine poi, con lo scoppio della rivoluzione, le cose peggiorarono e lei fu costretta a fuggire in Italia e poi in Inghilterra, Austria e Russia. Quando fece ritorno in Francia nel 1802 trovò una società profondamente mutata, che non le riconosceva il ruolo di un tempo.”

7.  Berthe Morisot (1841 – 1895)

Berthe Morisot è stata una delle interpreti più significative, fantasiose e vivaci del movimento impressionista, motivo per cui rientra nelle 10 artiste donne famose della storia dell’arte.

È importante notare inoltre come la Morisot, insieme a Mary Cassatt, sia stata una delle pochissime pittrici impressioniste. Ciò acquista ancora maggiore rilevanza in considerazione del fatto che le donne ricoprivano un ruolo subalterno nella società dell’epoca, tanto che la pittura era considerata una pratica esclusivamente maschile: basti per tutti l’esempio della École des Beaux-Arts di Parigi, che negò il diritto di istruzione alle donne fino al 1897. Per emergere in un ambiente così fortemente ostile, dunque, le donne oltre a un indubbio talento artistico dovevano possedere anche una forte personalità. Berthe Morisot si segnalò brillantemente e, nonostante la società del tempo faticasse ad accettare l’emancipazione femminile, divenne in poco tempo un modello d’indipendenza, di tenacia e di talento anche per i colleghi maschi:

«Soltanto una donna ebbe la capacità di creare uno stile, e quella donna fu Berthe Morisot. I suoi quadri sono le uniche opere che non potrebbero essere distrutte senza creare un vuoto, uno iato nella storia dell’arte»
(George Moore[1])

6. Natal’ja Sergeevna Gončarova (1881 – 1962)

Natalia Goncharova è l’artista donna protagonista delle avanguardie di Primo Novecento. La sua arte, fatta di pennellate fugaci ma essenziali per dare espressione ad un “Io interiore” che fa fatica a esprimersi se non con la pittura, Natalia è nota come una delle più importanti artiste donne dei nostri tempi. Un personaggio che insieme al marito e artista Larionov fece scandalo perché furono una coppia ‘aperta’ prima del tempo e per il suo stile di vita libertario, continua ancor oggi a far parlare di sé e sorprendere. Tenendo presente la grande retrospettiva che ripercorre la sua vita controcorrente, la sua produzione artistica viene messa a confronto con opere di celebri artisti che sono stati per lei punti di riferimento come Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso.

5. Georgia O’Keefe (1887 – 1986)

Nata alla fine del 1800, cresce in un ambiente umile e di sani principi in una fattoria vicino a Sun Prairie, nel Wisconsin. La sua è una famiglia numerosa che la vede seconda di sette figli di Francis Calyxtus O’Keeffe Sr. (18641916) e Ida Totto (18641916), entrambi allevatori di bestiame. Le sue opere incarnano la semplicità della vita rustica e dei campi. Una delle caratteristiche che rende i suoi dipinti così genuini è l’uso disteso di colori caldi. Inoltre, questa artista, è riuscita a dare una buona lezione ai critici dell’arte che considerano un dipinto, il luogo unico di applicazione di saperi accademici. Per Giorgia, l’arta è un vortice di semplicità che può diventare qualcos’altro se rappresentata senza inganni.

4. Frida Kahlo (1907 – 1954)

Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón nasce il 6 luglio 1907 a Coyoacánm Messico. È la figlia di Wilhelm Kahlo, uomo semplice, simpatico, ebreo, amante della letteratura e della musica, pittore emigrato in Messico dall’Ungheria. Alla nascita è affetta da spina bifida, che i genitori scambiano per poliomielite, essendone colpita la sorella minore. Fin dall’adolescenza manifesta talento artistico e uno spirito indipendente e passionale, insofferente di ogni convenzione. Da questo contesto nascerà il tema dell’autoritratto. Il primo che dipinge è per il suo amore adolescenziale, Alejandro.

I tristi accadimenti cui Frida è andata in contro, hanno evidenziato fortemente i toni artistici di questa pittrice. I suoi quadri oggi sono una punta di diamante del patrimonio umano collettivo, e Frida è senz’altro un’icona della bellezza non convenzionale. Per saperne di più sulla sua biografia consiglio questo link.

Ma procediamo con la lista delle 10 artiste donne famose della storia dell’arte.

3. Tamara de Lempicka (1898 – 1980)

Ho accennato qualcosa su di lei all’inizio di questo articolo poiché in quanto pittore mi sono ispirato tante volte su di lei. Se vuoi puoi dare un’occhiata ai miei lavori. Ma non dopo aver scavato più a fondo su quest’altro volto della storia dell’arte contemporanea.

Considerata una delle esponenti più iconiche dell’Art Deco, la pittrice polacca Tamara de Lempicka è la madre di donne bellissime, fredde, apparentemente irraggiungibili, perse in sguardi malinconici che sembrano guardare lontano. Donne che sembrano somigliare a lei.

Affascinante, talentuosa, corteggiata dagli uomini più influenti d’Europa. Sembrava avesse tutto, eppure tutto era offuscato da un’acuta forma di depressione, che la spingeva a dipingere di notte, per combattere l’insonnia. Se volete dare uno sguardo più attento alle sue opere vi consiglio questo blog.

2. Marina Abramovic (1946)
Marina Abramović, Artist Portrait with a Candle (C)from the series Places of Power, 2013, Courtesy of Marina Abramović Archives © Marina Abramović by SIAE 2018
Marina Abramović, Artist Portrait with a Candle (C)from the series Places of Power, 2013

«Guardavo spesso le nuvole mentre ero sdraiata sull’erba, e un giorno la mia vista è stata improvvisamente interrotta da aerei, che sono apparsi dal nulla e hanno lasciato un bellissimo schema nel cielo. In quel momento, mi sono resa conto che tutto poteva essere usato per creare e che non c’era motivo di limitarmi alla pittura in studio[5]»

Marina Abramovic

E’ una delle figure più controverse del panorama artistico contemporaneo. Molti la ritengono un genio. Altri invece faticano a comprendere fino in fondo le sue performance e la sua visione – o praticizzazione – dell’arte. Lei stessa, quando parla del suo repertorio artistico performativo, si autodefinisce come “nonna della performance art”. Ma una cosa è certa: le messe in scena apparentemente semplici ma studiate nel filo e nel segno, attuano dei movimenti sinuosi nell’animo di chi le osserva.

Nella sua prima performance, esplora elementi di ritualità gestuale. Usando dieci coltelli e due registratori, l’artista esegue un gioco russo nel quale ritmici colpi di coltello sono diretti tra le dita aperte della mano (il gioco del coltello). Ogni volta che si taglia, deve prendere un nuovo coltello dalla fila dei venti che ha predisposto e l’operazione viene registrata. Dopo essersi tagliato venti volte, l’esecutore fa scorrere la registrazione, ascolta i suoni e tenta di ripetere gli stessi movimenti, cercando di replicare gli errori, mescolando passato e presente. Tenta di esplorare le limitazioni fisiche e mentali del corpo: “Una volta che sei entrato nello stato dell’esecuzione, puoi spingere il tuo corpo a fare cose che non potresti assolutamente mai fare normalmente” (Kaplan).

1. Marlene Dumas (1953)

Spesso utilizza come fonti per il suo lavoro polaroid di amici e amanti, oltre a riviste e materiale pornografico. Marlene Dumas dipinge anche ritratti di bambini e scene erotiche con l’intento esplicito di turbare il mondo dell’arte contemporanea.

Ha lavorato spesso con studenti, sottolineando che “insegnare è molto importante, non solo perché insegno ai ragazzi cose, ma soprattutto perché instauriamo un dialogo, da cui emerge cosa vuoi realmente. Le cose emergono. Credo ancora nel dialogo Socratico. L’arte è davvero qualcosa che si impara stando in mezzo alla gente.[1]

Nel 2007 ha partecipato alla LII edizione dell’Esposizione internazionale d’arte di Venezia, nel Padiglione africano. La mostra Check List Luanda Pop, vide l’esposizione di opere che provengono dalla Collezione Sindika Dokolo, la prima collezione privata africana di arte contemporanea creata cinque anni fa a Luanda (Angola).

La sua principale mostra in un importante museo americano, una retrospettiva dal titolo Measuring Your Own Grave, si è conclusa a settembre 2008 al Museum of Contemporary Art di Los Angeles.

Il suo lavoro è caratterizzato da una tavolozza cromatica ampia, fatta di colori cupi alteranti a pastelli e a colori fluo.

L’artista Zero di questa Top Ten

Yayoi Kusama è oggi considerata fra i più importanti artisti giapponesi contemporanei. Ha lavorato in una vasta gamma di discipline: arti visive, danza, moda, design fino alla scrittura e alla composizione musicale. Il suo stile eccentrico fa molto parlare sul vissuto di questa artista. Una vita non facile, fatta di stenti e sacrifici per arrivare all’ingresso nel mondo dell’arte. Kusama continua ad esplorare il concetto di infinito con le sue opere, passando dalla superficie bidimensionale delle tele ad un ambiente di riflessione speculare, dovuto all’effetto caleidoscopico delle superfici specchianti che genera uno spazio inesauribile. Insomma, un nuovo modo di vedere e fare arte.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto. Il racconto sull’arte continua e nell’attesa, dai un’occhiata ai miei quadri per esplorare la collezione 2020 creata e dipinta da me.

Dai un’occhiata alla Home del sito, oppure leggi il mio pezzo sulle Teste di Moro ideate e create da me in stile astratto.

Scritto da Orazio Mancuso.

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